Von der Leyen: investire nell’educazione per affrontare le sfide del futuro

educazione von der Leyen

In occasione del quarto Summit europeo sull’educazione, è intervenuta la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen che ha esposto i tre prossimi passi che la Commissione intraprenderà per rafforzare a livello europeo il sistema educativo entro l’anno 2025: la strategia europea per le università, far sì che l’educazione supporti la transizione ecologica e digitale e, infine, mobilitare il “recovery plan” verso questi obiettivi specifici.

Per quanto riguarda il primo punto, l’Unione Europea ha messo a disposizione delle risorse per permettere a studenti e insegnanti di studiare e insegnare in altri paesi membri e, allo stesso tempo, lavora affinché le competenze e le esperienze di un individuo vengano riconosciute all’interno dell’Unione. In particolare, la Presidente ha elogiato il progetto Erasmus, che ad oggi ha fatto studiare più di 10 milioni di studenti in un altro paese europeo. Ha poi annunciato la proposta di riconoscere progressivamente uno status legale alle università dell’UE e di istituire un diploma europeo e una carta europea dello studente per promuovere la mobilità all’interno dell’UE.

Nel campo della transizione digitale ed ecologica, von der Leyen sostiene che il piano d’azione per l’educazione digitale sosterrà un’apprendimento di lunga visione e ha sottolineato l’importanza dell’educazione per raggiungere gli obiettivi climatici, che non possono essere raggiunti se l’UE non promuove una nuova generazione di ingegneri, costruttori, agricoltori e urbanisti.

Il punto finale toccato dalla Presidente è il NextGenerationEU. Con il Piano per la ripresa dell’Europa l’UE ha deciso di investire molto nell’educazione, quasi 50 miliardi di euro (più del 12% del budget totale del piano) che andranno dall’acquisto di dispositivi digitali per studenti agli investimenti nelle competenze professionali.