Unione della sicurezza: frontiere esterne e sicurezza interna

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La Commissione ha proposto nuove norme per rafforzare l’utilizzo delle informazioni anticipate sui passeggeri in un’ottica di sicurezza europea (Advance Passenger Information, API). Questa proposta è una delle azioni chiave individuate nella strategia dell’UE per l’Unione della sicurezza. L’UE continua a migliorare la sua architettura generale di sicurezza, con lo scopo di proteggere i cittadini dell’Unione.

Le informazioni sui viaggiatori sono indispensabili ed hanno contribuito ad un miglioramento ai controlli alle frontiere, alla riduzione della migrazione irregolare e all’individuazione delle persone che presentano rischi per la sicurezza. Ogni anno oltre un miliardo di passeggeri entrano nel territorio dell’UE, lo lasciano o si spostano al suo interno.

Le norme ed il loro impatto sulla sicurezza

Le nuove norme miglioreranno l’uso dei dati API per effettuare verifiche sui passeggeri prima del loro arrivo alle frontiere esterne. Inoltre, rafforzeranno la lotta contro i reati gravi e il terrorismo all’interno dell’UE. Queste misure andranno a colmare un’importante lacuna nell’attuale quadro giuridico, rispettando nel contempo le norme dell’UE in materia di protezione e trasmissione dei dati.

Le nuove norme sulle informazioni anticipate sui passeggeri prevedranno:

  • norme uniformi sulla raccolta dei dati: le nuove norme comprendono un elenco chiuso di elementi dei dati API, i mezzi per raccoglierli e un punto unico per il loro trasferimento;
  • la raccolta obbligatoria dei dati API ai fini della gestione delle frontiere: questa disposizione è correlata alla lotta contro l’immigrazione irregolare, per tutti i voli in arrivo nello spazio Schengen. In questo modo si faciliteranno i viaggi delle persone che entrano nello spazio Schengen, con tempi ridotti allo sbarco e alle verifiche fisiche di frontiera. La raccolta obbligatoria dei dati API a fini di contrasto per tutti i voli in arrivo e in partenza dall’UE, nonché per determinati voli all’interno dell’UE. I dati API per tali finalità sono raccolti nel pieno rispetto delle norme dell’UE in materia di protezione dei dati personali;
  • dati API di migliore qualità: i vettori aerei dovranno raccogliere tali dati solo con mezzi automatizzati;
  • una trasmissione semplificata dei dati API: da parte dei vettori aerei alle autorità nazionali attraverso un nuovo router, che sarà gestito da un’agenzia dell’UE, eu-LISA. Questa soluzione tecnica è conforme alle garanzie in materia di protezione dei dati personali, in quanto si limiterà a trasmettere i dati API senza conservarli. 

Spetta ora al Parlamento europeo e al Consiglio esaminare la proposta. Una volta adottate, le norme saranno direttamente applicabili in tutta l’UE.

Fonte: Commissione europea