L’Unione europea e i paesi del Mediterraneo si sono accordati, per la prima volta, sulla creazione di cinque piani multi annuali di gestione (MAPs), basati sui principi della politica comune della pesca (CFP). Si tratta di un passo importante per il miglioramento della sostenibilità economica e ambientale della pesca. La decisione è il risultato del 45° incontro annuale della Commissione Generale per la pesca nel Mediterraneo (GFCM). Grazie alla collaborazione tra Commissione, paesi membri e più di 20 paesi della costa, la GFCM ha unanimemente adottato un totale di 21 misure ambiziose. 19 sono state proposte dall’Unione e riguardano:
- gestione e controllo della pesca
- acquacultura
- protezione di habitat fragili
Inoltre l’UE supporta la nuova strategia della GFCM per il 2030 tramite la concessione annuale di €8 milioni.
I piani di gestione del Mediterraneo
I cinque nuovi piani andranno a ricoprire delle aree chiave del Mediterraneo:
- il mare di Alborán (parte più Occidentale del Mediterraneo)
- lo stretto di Sicilia
- il mar Ionio
- il mar di Levante (parte più Orientale)
l piani hanno lo scopo di limitare la pesca eccessiva e di migliorare la condizione dei pesci più richiesti, come ad esempio gamberetti di acque profonde, naselli e orate. In aggiunta consolideranno il quadro legale per un utilizzo sostenibile delle scorte, per assicurare la reddittività del settore della pesca.
Oltre a ciò UE, Marocco e Algeria si sono accordati per un piano d’azione per la creazione della prima area ristretta per una pesca condivisa (FRA). L’area andrà a coprire le acque di Spagna, Marocco e Algeria nel mare di Alborán.
Misure più severe per la pesca illegale, non segnalata e non regolata
Per assicurare l’implementazione corretta dei piani di gestione e il monitoraggio delle attività di pesca, la GFCM ha adottato lo schema di ispezione congiunta internazionale nello stretto di Sicilia e ne ha impiegato un ulteriore nel mar Ionio.
E’ stato anche accordato per la prima volta in assoluto un divieto generale sul trasbordo in mare. Questo sarà uno strumento efficace nella lotta contro attività illegali, non segnalate e non regolate (IUU).
Fonte: Commissione europea