UE, avviata la procedura contro le restrizioni commerciali della Cina

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L’Unione europea ha avviato oggi un procedimento presso l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) contro la Repubblica popolare cinese per le restrizioni commerciali varate nei confronti della Lituania.

La Commissione accusa che queste restrizioni “appaiono discriminatorie e illegali in base alle norme dell’OMC” e stanno danneggiando non solo l’export della Lituania ma anche di altre aree dell’UE, dato che “prendono di mira anche i prodotti con contenuti lituani ma esportati da altri paesi europei.

Falliti i tentati di risolvere la questione attraverso incontri bilaterali, l’UE ha deciso di procedere per vie legali al fine di risolvere la disputa con la Cina. L’inizio delle consultazioni in seno all’OMC sono il primo passo del processo di risoluzione delle controversie.

Tuttavia, per far fronte a questo tipo di evenienze in futuri, la Commissione ha cercato di rafforzare gli strumenti di reazione da adottare in autonomia. Per questo motivo, lo scorso mese, la commissione ha adottato una proposta, attualmente sotto discussione in Parlamento e nel Consiglio, per uno Strumento anti-coercizione che darebbe all’UE un più ampio ventaglio di azioni per rispondere in caso di coercizioni economiche.