Salvaguardia dei diritti fondamentali alle frontiere dell’Unione

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La Commissione ha deciso di registrare un’iniziativa dei cittadini dell’Unione intitolata “Art. 4 Stop alle torture e ai trattamenti disumani alle frontiere europee“. L’iniziativa sollecita l’istituzione di un quadro teso a garantire il rispetto del divieto della violenza e dei trattamenti inumani e degradanti sancito dall’articolo 4 della Carta dei diritti fondamentali in relazione alle politiche dell’UE in materia di controlli alle frontiere, asilo e immigrazione.

La decisione di registrare è di natura legale. Inoltre, non pregiudica le conclusioni giuridiche e politiche finali della Commissione sull’iniziativa né l’eventuale azione che andrà a intraprendere se l’iniziativa otterrà il sostegno necessario.

Poiché l’iniziativa dei cittadini europei soddisfa le condizioni formali, la Commissione la ritiene giuridicamente ammissibile ma in questa fase non ne ha ancora analizzato il merito.

La registrazione non implica in alcun modo che la Commissione confermi la correttezza fattuale del contenuto dell’iniziativa, che è di esclusiva responsabilità del gruppo di organizzatori. Il contenuto dell’iniziativa esprime esclusivamente il punto di vista degli organizzatori e non può assolutamente considerarsi rappresentativo del parere della Commissione.

Le prossime mosse

A partire dalla data di registrazione dell’iniziativa, 12 gennaio 2023, gli organizzatori avranno sei mesi per avviare la raccolta delle firme. Se riusciranno a raccogliere un milione di firme in almeno sette Stati membri entro un anno, la Commissione sarà tenuta a reagire e potrà decidere se dare o meno seguito alla richiesta, giustificando la decisione.

Contesto

Prevista dal trattato di Lisbona come strumento per dare modo ai cittadini di influire sul programma di lavoro della Commissione, l’iniziativa dei cittadini europei è stata varata nell’aprile 2012. Una volta registrata ufficialmente, consente a un milione di cittadini provenienti da almeno sette Stati membri di chiedere alla Commissione europea di proporre atti legislativi nei settori di sua competenza. Per essere ammissibile, l’azione proposta:

1) non può esulare manifestamente dalla competenza della Commissione di presentare una proposta di atto giuridico,

2) non può essere manifestamente ingiuriosa, futile o vessatoria

3) né può essere manifestamente contraria ai valori dell’Unione.

Dal varo dell’iniziativa dei cittadini europei la Commissione ha ricevuto 120 richieste di registrazione, di cui 97 ammissibili e quindi registrate. La decisione in questione riguarda la prima iniziativa registrata quest’anno.

Fonte: Commissione europea