Russia: la reazione dell’UE contro lo scoglimento di Memorial

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La Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) ha chiesto alla Russia di “sospendere” lo scioglimento del Centro per i Diritti Umani del gruppo Memorial, accusata di agire come “agente straniero” che riceve finanziamenti dall’estero.

Interpellata con procedura d’urgenza da parte della ONG, la Corte ha chiesto al governo di Mosca di sospendere la sua decisione “il tempo necessario perché possa essere esaminata il ricorso” del gruppo Memorial.

“International Memorial è un’organizzazione per i diritti umani molto rispettata che ha lavorato instancabilmente per documentare le atrocità e la repressione politica compiute sotto il governo di Joseph Stalin e di altri leader sovietici. Chiudendo l’organizzazione, le autorità russe calpestano la memoria di milioni di vittime perse nel Gulag”. Lo ha dichiarato Marie Struthers, direttrice di Amnesty International per l’Europa orientale e l’Asia centrale.

Nel 2009 i tre rappresentanti di Memorial, Oleg Orlov, Sergei Kovalev, Lyudmila Alexeyeva, erano stati insigniti del Premio Sacharov per la libertà di pensiero del Parlamento europeo. E proprio dall’Unione Europea non sono mancate reazioni di condanna alle ultime vicende.

“Condanniamo la decisione della Corte suprema russa di chiudere l’ong Memorial International, fondata da Andrej Sacharov, insignita del premio Sacharov del Parlamento UE nel 2009. Questa decisione non fermerà chi lotta per la democrazia. Siamo al vostro fianco”, ha dichiarato il Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli.

L’Alto Rappresentante Joseph Borrell, nel condannare fortemente la decisione della Corte Suprema russa a nome dell’Unione Europea, ha aggiunto che: “Sguardi critici sul proprio passato sono essenziali per un sano sviluppo e progresso delle società. Soffocare le libertà è alla fine indebolire coloro che si impegnano in tali attività”.