Reiscrizioni dei contributi per l’acquisto di ambulanze, autoveicoli per attività sanitarie e beni strumentali

SOS Riforma del Terzo Settore

[et_pb_section fb_built=”1″ admin_label=”section” _builder_version=”3.22″][et_pb_row admin_label=”row” _builder_version=”3.25″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat”][et_pb_column type=”4_4″ _builder_version=”3.25″ custom_padding=”|||” custom_padding__hover=”|||”][et_pb_text admin_label=”Text” _builder_version=”4.3.2″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat” text_orientation=”justified” hover_enabled=”0″]Nella giornata di ieri, martedì 7 aprile 2020, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato il Decreto Direttoriale n. 44/2020 – il cui testo integrale è disponibile a questo link.

Nel testo del Decreto si afferma che le somme destinate all’erogazione dei contributi per l’acquisto di ambulanze, autoveicoli per attività sanitarie e beni strumentali (con riferimento a quelle impegnate nell’anno finanziario 2017) sono cadute in perenzione amministrativa[1] in data 31.12.2019 e, conseguentemente, le stesse non potrebbero più essere riscosse dai destinatari del credito.

Data l’eccezionalità dell’emergenza però, il Ministero ha deciso di rendere quelle somme comunque fruibili ed ha statuito che, ai fini del trasferimento delle stesse agli enti destinatari, è necessario attivare la procedura di reiscrizione dei residui passivi perenti – così come disciplinata dal D.P.R. n. 270/2001 (testo integrale disponibile a questo link).

 

Si legge nel testo del Decreto infatti che “sono ripartite le quote di contributo per l’annualità 2017, in favore delle associazioni di volontariato ed Onlus che hanno presentato domanda per gli acquisti di ambulanze, beni strumentali e beni da donare a strutture sanitarie pubbliche” ai sensi del D.P.M. del 16 novembre 2016 emanato dal Ministero del Lavoro.

Nello specifico, tali somme saranno così ripartite:

  • euro 5.037.500,00 per acquisti o acquisizioni di ambulanze;
  • euro 2.325.000,00 per acquisti o acquisizioni di beni strumentali;
  • euro 387.500,00 per acquisti di beni donati a strutture sanitarie pubbliche.

 

Con il Comunicato sulla Procedura di Erogazione del Direttore della Direzione Generale del Terzo Settore e della Responsabilità Sociale delle Imprese inoltre, si è definita la procedura che deve seguire un ente per vedere riconosciuto ed evaso il proprio credito.

Nel dettaglio, si sono disciplinate due procedure distinte a seconda che l’ente faccia parte o meno delle reti associative inserite nelle tabelle allegate al D.D. n. 44/2020 (ANPAS, CRI, MISERICORDIE):

  1. se l’ente non fa parte di alcuna rete associativa, dovrà presentare una richiesta di vanto di credito per ogni tipologia di contributo, che dovrà essere redatta in conformità all’apposito modello che è liberamente scaricabile su questa pagina.

A titolo esemplificativo, se un ente è beneficiario sia di contributi per acquisto di autombulanze che di beni strumentali, dovrà presentare due istanze separate.

La richiesta dovrà essere accompagnata dal documento di identità del richiedente;

  1. le reti associative potranno presentare un’unica istanza, redatta in conformità all’apposito modello che è liberamente scaricabile su questa pagina, con l’importo complessivo per ogni tipologia di contributo, allegando: (i) gli elenchi delle organizzazioni beneficiarie aderenti (ii) il loro codice fiscale (iii) l’importo attribuito a ciascuna di esse.

Entrambe le tipologie di richieste dovranno essere presentate all’indirizzo mail DGTerzosettore.div3@pec.lavoro.gov.it entro il 27 aprile 2020.

Nell’oggetto della mail i richiedenti avranno cura di riportare la dicitura “Istanza di vanto di credito contributi ambulanze 2017”.

Per di più, il Ministero ha ripartito nel dettaglio:

  • gli importi dei contributi destinati alle associazioni beneficiarie ed alle tre reti associative, riportandoli in tre distinti elenchi;
  • gli importi attribuiti alle singole associazioni beneficiarie facenti parte delle reti associative, suddividendoli in sei distinti elenchi – due per ciascuna rete associativa e per tipologia di acquisti.

Le tabelle relative ai precedenti due punti, sono liberamente consultabili alla pagina dedicata del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.[/et_pb_text][/et_pb_column][/et_pb_row][et_pb_row column_structure=”1_2,1_2″ _builder_version=”4.3.2″][et_pb_column type=”1_2″ _builder_version=”4.3.2″][et_pb_blurb title=”Modello istanza vanto di credito enti non aderenti a reti associative” url=”https://progeu.org/wp-content/uploads/2020/04/Modello-istanza-vanto-di-credito-enti-non-aderenti-a-reti-associative.docx” use_icon=”on” font_icon=”%%65%%” icon_placement=”left” use_icon_font_size=”on” icon_font_size=”30px” admin_label=”Blur – Modello istanza vanto di credito enti non aderenti a reti associative” _builder_version=”4.3.2″ header_font=”Montserrat|800||on|||||” header_text_color=”#1c75bc” header_font_size=”17px” locked=”off”][/et_pb_blurb][/et_pb_column][et_pb_column type=”1_2″ _builder_version=”4.3.2″][et_pb_blurb title=”Modello istanza vanto di credito reti associative” url=”https://progeu.org/wp-content/uploads/2020/04/Modello-istanza-vanto-di-credito-reti-associative.docx” use_icon=”on” font_icon=”%%65%%” icon_placement=”left” use_icon_font_size=”on” icon_font_size=”30px” admin_label=”Blur – Modello istanza vanto di credito reti associative” _builder_version=”4.3.2″ header_font=”Montserrat|800||on|||||” header_text_color=”#1c75bc” header_font_size=”17px” locked=”off”][/et_pb_blurb][/et_pb_column][/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=”4.3.2″][et_pb_column type=”4_4″ _builder_version=”4.3.2″][et_pb_text _builder_version=”4.3.2″ hover_enabled=”0″ text_font=”Montserrat||||||||” text_orientation=”justified” text_font_size=”12px”]

 

 

[1] La perenzione amministrativa è un istituto giuridico caratteristico della contabilità pubblica secondo il quale i residui passivi che non vengono pagati entro un certo tempo (in questo caso, quelli relativi ai contributi per l’acquisto di mezzi sanitari) a partire dall’esercizio a cui si riferiscono, vengono eliminati dal bilancio dello Stato ed iscritti nel conto del patrimonio dello Stato tra le passività

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