Regione Umbria protagonista dei programmi di cooperazione europea med e interreg europe

Regione Umbria

Regione UmbriaIn arrivo finanziamenti europei aggiuntivi per l’Umbria grazie al successo nella progettazione europea nel programmi di cooperazione Med ed Interreg Europe.

“Un traguardo importante per la qualità delle politiche messe in campo dalla Regione – sottolinea il vicepresidente della Regione e assessore all’Agenda Urbana, Fabio Paparelli – perché entrambi i progetti sono stati valutati non solo per la qualità dei partner e delle proposte, ma anche per le buone performance delle politiche regionali ad essi collegati”.

Public pROcureMent of INnovation boosting greEN growTh in MED area (PROMINENT MED) vede Sviluppumbria impegnata come Lead partner di un partenariato internazionale, con partner locali che sono il Comune di Narni e, in qualità di partner associati, il PUMAS Scarl e il Comune di Terni. Obiettivo del progetto è la sperimentazione di procedure pubbliche innovative di appalto (PPI Public Procurement of Innovation) nell’ambito dell’applicazione di materiali innovativi avanzati nell’efficientamento energetico degli edifici pubblici. Il Progetto ha una durata di tre anni (novembre 2016 – ottobre 2019) nel corso dei quali le municipalità coinvolte analizzeranno le modalità di attuazione del PPI individuandone i campi di applicazione, in coerenza con le proprie politiche strategiche di sviluppo e, in collaborazione con Istituti di ricerca e imprese, avranno la possibilità concreta di realizzare investimenti infrastrutturali, in parte finanziati dallo stesso progetto, per la riqualificazione energetica di alcuni edifici da individuare.

Share-Sustainable approach to cultural heritage for the urban areas requalification in Europe è finalizzato allo scambio di esperienze in materia di sostenibilità del patrimonio culturale nei centri urbani. Share è fra i 66 progetti approvati (su 211 presentati) nell’ambito del programma Interreg Europe. Collegato strategicamente all’Asse VI del POR FESR 2014-2016, dedicato appunto all’Agenda Urbana di 5 città umbre (Perugia, Spoleto, Terni, Foligno, Città di Castello) il progetto si prefigge di individuare un modello di gestione delle emergenze culturali in ambito urbano che sia rispettoso dell’ambiente e tecnologicamente innovativo.

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