Quadro Finanziario Pluriennale post 2020, ecco le prime proposte di priorità

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Lo scorso 14 febbraio la Commissione Europea ha pubblicato una Comunicazione in cui ha affrontato il futuro accordo riguardante il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027. All’interno del documento la Commissione ha ricordato l’importanza del bilancio comune descrivendo l’attuale scenario economico dell’Unione e ricordando come, a seguito della Brexit, il mancato apporto economico da parte del Regno Unito al bilancio condizionerà inevitabilmente l’approccio con cui i leader europei dovranno affrontare la pianificazione per gli anni a venire.

La parte centrale del documento contiene un’analisi degli scenari futuri dell’Unione e delle possibili scelte di bilancio ad essi associati. La Commissione ha voluto infatti ricordare a tutti i paesi come le scelte politiche e le scelte di bilancio debbano procedere di pari passo all’interno di una programmazione a lungo termine.

“I bilanci non sono semplici esercizi di contabilità: riflettono le nostre priorità e la nostra ambizione. Traducono il nostro futuro in cifre. Quindi innanzitutto parliamo dell’Europa che vogliamo” ha dichiarato il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker alla presentazione del documento.

Gli scenari della Commissione

Uno degli scenari illustrati nella Comunicazione riguarda la sicurezza delle frontiere esterne dell’Unione, individuata come priorità da parte dei leader europei. Le stime della Commissione parlano di 20-25 miliardi di euro per un potenziamento delle frontiere e di circa 150 miliardi per la creazione di un vero e proprio sistema di gestione delle frontiere, simile a quello utilizzato da USA e Canada. Lo sviluppo di una politica comune nel settore della difesa prevedrebbe invece l’investimento di una cifra di almeno 3,5 miliardi nel settore della ricerca e di ulteriori 7 miliardi per lo sviluppo del settore industriale della difesa.

Un consistente investimento viene previsto dalla Commissione nel campo della mobilità giovanile e del programma Erasmus+. Raddoppiare il numero dei partecipanti richiederebbe una cifra di circa 30 miliardi di euro e permetterebbe di coinvolgere il 7,5% di tutti i giovani dell’Unione. Un investimento di 90 miliardi avrebbe invece l’effetto di allargare il numero di partecipanti al programma fino a comprendere 1/3 della popolazione giovanile europea. Nel campo della trasformazione digitale l’Esecutivo UE invita i paesi a concordare un raddoppiamento del budget attuale, che per il periodo 2014-2020 ammonta a 35 miliardi di euro, e arrivare dunque ad un investimento totale di 70 miliardi. Secondo Bruxelles, mantenere lo status quo o procedere con un aumento meno rilevante potrebbe impedire all’Unione di rimanere competitiva in settori chiave dell’industria e dei servizi.

Nello stesso contesto si inserisce la necessità di un aumento del budget destinato al programma per la ricerca. L’investimento per l’attuale programma Horizon ammonta a circa 80 miliardi di euro. Nelle stime della Commissione un aumento del 50% del budget, che arriverebbe a 120 miliardi, provocherebbe la nascita di 420.000 posti di lavoro entro il 2040 e di un aumento del PIL dello 0,33%. Un aumento ancora più consistente fino a raggiungere i 160 miliardi di investimento permetterebbe la nascita di 650.000 posti di lavoro e di un aumento del PIL dello 0,46%, oltre a permettere all’Unione di emergere dal punto di vista scientifico e tecnologico.

Per finanziare questi investimenti la Commissione prevede dei tagli o, almeno, dei mancati aumenti di budget per le politiche di Coesione e per la Politica Agricola Comune (PAC), che rappresentano una parte importante del budget dell’Unione. La riduzione dell’investimento in questi settori permetterebbe di risparmiare fino a 124 miliardi di euro per quanto riguarda la Coesione, e circa 120 miliardi per la PAC.

Un bilancio innovativo e di rapida approvazione

Nel ricordare l’importanza di un bilancio programmatico e coerente la Commissione invita i leader europei a considerare anche nuove modalità per il finanziamento dei Programmi e per il funzionamento del bilancio UE, proponendo di affiancare ai metodi tradizionali l’utilizzo di strumenti come garanzie, prestiti o strumenti finanziari.

La pubblicazione della proposta di bilancio della Commissione è attesa per il prossimo 2 maggio, a seguito della quale i leader dei paesi dell’Unione daranno inizio ai negoziati. Bruxelles ha voluto ricordare ai paesi europei l’importanza di un’approvazione rapida e decisa del nuovo quadro finanziario pluriennale, per evitare di mettere a rischio i fondi per la ricerca e l’innovazione e quelli relativi alla mobilità dei giovani che, in caso di un accordo tardivo, rischierebbero di non poter partecipare al programma Erasmus+ per il 2021.

Comunicazione Commissionehttp://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-6229-2018-INIT/it/pdf 

 

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