Produzione biologica: il nuovo piano d’azione europeo

Produzione biologica

L’8,5% della superficie agricola europea è destinata alla produzione biologica, percentuale che negli ultimi dieci anni è aumentata di quasi il 66%, e il cui aumento rientra nella strategia dell’Unione Europea per raggiungere la sostenibilità economica e la neutralità climatica entro il 2030.

L’AGRICOLTURA BIOLOGICA

L’agricoltura biologica è un metodo agricolo che mira a produrre cibo usando sostanze e processi naturali e proprio per questo tende ad avere un impatto ambientale limitato. Il più rilevante beneficio di questo metodo, è che i campi a coltura biologica hanno circa il 30% in più di biodiversità, ma tra i vantaggi è giusto citare anche i redditi più elevati dei produttori biologici, il maggior benessere degli animali e l’aumento della consapevolezza dei consumatori.

Ecco perché l’Unione Europea, tramite la Politica Agricola Comune (PAC) negli ultimi decenni ha implementato una serie di strategie per aumentare la superficie coltivata in maniera biologica, anche nell’ambito del Green Deal europeo tramite la Strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030 e l’iniziativa “Dal produttore al consumatore”.

IL PIANO D’AZIONE PER LO SVILUPPO DELLA PRODUZIONE BIOLOGICA

Il 25 marzo 2021 la Commissione Europea ha presentato il Piano d’azione per lo sviluppo della produzione biologica, il cui obiettivo per il 2030 è avere il 25% dei terreni agricoli europei destinato all’agricoltura biologica, oltre che un significativo aumento dell’acquacoltura biologica.

Al fine di raggiungere questo ambizioso obiettivo, il piano d’azione propone 23 azioni strutturate intorno a 3 assi principali: dare impulso ai consumiaumentare la produzione e migliorare la sostenibilità del settore agricolo. Gli Stati membri dell’Unione dovranno sin da ora elaborare dei piani nazionali per l’agricoltura biologica dove programmare l’implementazione di tali azioni. Questi ultimi integreranno i già previsti piani strategici nazionali, introdotti dal nuovo regolamento della PAC 2023-2027 al fine di permettere maggiore flessibilità. Tra gli Stati membri vi sono significative differenze tra la quota di terreni agricoli destinati alla produzione biologica, si va dall’Austria con il 25,3% allo 0,5% di Malta. Per quanto riguarda l’Italia si posiziona tra gli Stati più virtuosi, con il 15,2% dei terreni coltivati secondo le modalità dell’agricoltura biologica.