Il 9 maggio si celebra la Festa dell’Europa. Al via consultazione pubblica sul futuro UE

Parigi, 9 maggio 1950. Presso il Quai d’Orsay, sede del Ministero degli Esteri francese, Robert Schuman, Ministro francese degli Affari Esteri, nella sua celeberrima dichiarazione affermava: “La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano. Il contributo che un’Europa organizzata e vitale può apportare alla civiltà è indispensabile per il mantenimento di relazioni pacifiche. L’Europa non potrà farsi un una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto”.

La guerra è finita e ci si avvia verso la nascita di una nuova cooperazione politica con la creazione della Comunità del carbone e dell’acciaio con Francia, Germania occidentale, Italia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo come paesi fondatori. Proprio in occasione della data della “dichiarazione di Schuman” si celebra la Festa dell’Europa. “L’Europa si fonda su grandi ideali, e di idealità ha bisogno per affrontare oggi le sfide globali. L’Europa non è soltanto un insieme di Stati che convivono nel medesimo continente. Il 65° anniversario della dichiarazione di Robert Schuman – dalla quale prese origine la Comunità del carbone e dell’acciaio, e dunque il processo di integrazione europea – è per tutti noi un’occasione di riflessione, e anche un monito, perché le responsabilità delle classi dirigenti di oggi non sono meno impegnative di quelle dell’immediato dopoguerra”, ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Ogni Stato Membro ha previsto una serie di eventi celebrativi. Per conoscere quanto organizzato in Italia clicca qui.  Il Dipartimento per le Politiche Europee ha promosso la diffusione di uno spot televisivo e radiofonico sulle reti RAI in occasione delle celebrazioni. Lo spot riporta le testimonianze di persone, diverse per età, sesso ed occupazione, ciascuna delle quali ha tratto beneficio dall’Unione Europea e dalle iniziative da essa organizzate.  E ieri sera a Roma, presso il Teatro Brancaccio, l’Orchestra Erasmus, la formazione musicale promossa dall’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire formata da studenti Erasmus dei Conservatori e Istituti musicali italiani, hanno suonato il Concerto per l’Europa.

Proprio in occasione della Festa dell’Europa la Commissione UE ha lanciato una consultazione pubblica sul futuro dell’Europa, inserendosi nel più ampio dibattito sul futuro dell’Europa avviato con il Libro bianco della Commissione il 1o marzo 2017. Una survey creata dai cittadini stessi: 96 europei si sono riuniti a Bruxelles dove, ospiti del Comitato economico e sociale europeo, hanno redatto, insieme, le 12 domande del sondaggio online. Si tratta di un esercizio di democrazia partecipativa unico nel suo genere, che pone i cittadini al centro del dibattito sul futuro dell’Europa – si legge in una nota UE.