L’Unione Europea pubblica il budget 2017 destinato ai singoli paesi membri e per la prima volta l’Italia si astiene

Parlamento Europeo

Il 17 novembre 2016 il Parlamento ed il Consiglio hanno raggiunto l’accordo sul bilancio dell’Unione Europea per il 2017: 157,88 miliardi di Euro è il totale degli impegni, 134,49 miliardi di Euro è il totale dei pagamenti . Ma l’Italia si astiene.

“Manteniamo il veto sul pacchetto complessivo e a dicembre valuteremo se confermare la nostra posizione” ha detto il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Politiche europee, Sandro Gozi.

Nella votazione le fonti italiane indicano che l’accordo ha recepito le richieste avanzate dall’Italia relative al finanziamento aggiuntivo di 700 milioni sui programmi ERASMUS, HORIZON 2020 e INIZIATIVA GIOVANI ma, al contempo, è stata criticata la riduzione  degli incrementi di risorse per i Paesi del mediterraneo – 332 milioni a fronte dei 340 milioni previsti inizialmente -, presupposto indispensabile per la delegazione italiana, la quale per tale ragione ha posto il proprio veto all’approvazione del bilancio UE, per la prima volta nella storia del nostro Paese.

Anche il Sottosegretario di Stato alle Finanze slovacco e Presidente del Consiglio, Ivan Lesay, ha affermato che “La forza del bilancio dell’UE per il 2017 risiede nell’accento posto su misure prioritarie quali la gestione della migrazione, anche affrontandone le cause profonde, e la promozione degli investimenti quale mezzo per contribuire a stimolare la crescita e creare posti di lavoro. In questo modo si massimizza l’impatto del bilancio a vantaggio dei contribuenti dell’UE e delle imprese e dei cittadini europei. E si rispettano i costanti sforzi degli Stati membri intesi a risanare le loro finanze pubbliche”.

Secondo l’Unione Europea, l’aver concordato impegni pari a 5,91 miliardi di Euro nell’ambito delle tematiche legate alla migrazione ed alla sicurezza,  indica un aumento dell’11,3 % , rispetto al 2016, dei fondi disponibili per far fronte alla crisi migratoria e rafforzare la sicurezza pubblica. Infatti, i fondi saranno utilizzati per sostenere gli Stati membri a creare centri di accoglienza per i rifugiati, supportare misure di integrazione e rimpatriare i soggetti privi di permesso di soggiorno, nonché a potenziare la protezione delle frontiere, la prevenzione della criminalità e del terrorismo.

Ma il motto dell’UE per il 2017 è “Investire nella crescita e nell’occupazione”: sono stati approvati impegni pari a 21,3 miliardi di Euro per stimolare la crescita economica dei Paesi e creare nuovi posti di lavoro. Tale misura riguarda i programmi ERASMUS+ (con un aumento del 19%) e il Fondo europeo per gli investimenti strategici (con un aumento del 25%).

Il bilancio, inoltre, ha stanziato 500 milioni di Euro in impegni volti a favorire l’occupazione giovanile ed altri 500 milioni di Euro per sostenere i produttori di latte e gli allevatori.

Infine, in un’ottica di collaborazione, il Consiglio ed il Parlamento hanno ricordato ai Paesi Membri di completare la riduzione del 5% del personale all’interno delle istituzioni entro il 2017, così come concordato nel 2013 per un’unica necessità: realizzare incrementi di efficienza e risparmi in termini di spese amministrative in tempi difficili sotto il profilo economico.