L’UE e i paesi dell’Asia centrale vogliono rafforzare la cooperazione tra le due regioni

UE - Asia centrale

Nel corso del 17° incontro ministeriale tra l’UE e i paesi dell’Asia centrale, tenutosi lunedì 22 novembre a Dushanbe (Tajikistan), è emersa l’intenzione di rafforzare la cooperazione dell’asse UE – Asia centrale al fine di sostenere una ripresa post-pandemia all’insegna dell’ecosostenibilità. Alla conferenza, a cui hanno preso parte in rappresentanza dell’UE la Commissaria per i partenariati internazionali Jutta Urpilainen e l’Alto rappresentante per gli affari esteri Josep Borell, si è anche discusso degli sviluppi della tragedia Afghana e della strategia per affrontare le sfide che ne sono conseguite.

L’incontro è servito all’UE per condividere con i partner asiatici (Kazakistan, Repubblica del Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan) le priorità di intervento per la cooperazione regionale: incoraggiare la resilienza, la prosperità e la cooperazione. La promozione di queste tre priorità, che richiamano la Strategia UE per l’Asia centrale del 2019, è stata affiancata dalla discussione in merito ai progetti finanziati dall’UE nella regione, come il Border Management Programme in Central Asia (BOMCA) e il progetto di lotta al terrorismo Law Enforcement in Central Asia (LEICA). C’è stato anche spazio per confrontarsi sull’attuazione di iniziative future, fra le quali emerge la proposta di dar vita a un dialogo interregionale su norme internazionali in materia di lavoro, con l’organizzazione nel corso del 2022 di una High-Level Conference on Connectivity.

A seguito della conferenza, Borell e Urpilainen hanno tenuto un incontro consultivo con i rappresentanti del governo tagiko e della società civile allo scopo di trovare soluzioni comuni per gestire le criticità connesse alla situazione afghana, che spaziano dal traffico di droga al terrorismo e dalla crisi umanitaria alla questione della radicalizzazione. L’UE ha colto questa occasione anche per promuovere una maggior cooperazione per quanto riguarda acqua, clima ed energia, data la grande capacità idroelettrica del Tajikistan e le conclusioni raggiunte al COP26.

Foto: Twitter, Jutta Urpilainen