L’UE contro i dazi sul legno imposti dalla Russia

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La Commissione europea comunica in una nota che l’UE ha richiesto oggi l’avvio, in seno all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), delle consultazioni con la Russia “in merito alle restrizioni imposte dalla Russia sulle esportazioni di prodotti del legno. Le restrizioni all’esportazione consistono in un aumento significativo dei dazi all’esportazione su determinati prodotti del legno e in una riduzione drastica del numero di valichi di frontiera attraverso i quali possono avere luogo le esportazioni di tali prodotti”.

Da quando la Russia ha annunciato queste restrizioni sulle esportazioni dei prodotti in legno, l’UE ha tentato più volte di cercare un dialogo con la Russia, senza alcun risultato però, spiega la nota. Le restrizioni russe, sostiene la Commissione, creano incertezza nel mercato del legno a livello globale e danneggiano pesantemente l’industria del legno dell’UE, che dipende in maniera significativa dalle esportazioni dalla Russia.

I due punti principali contestati dalla Russia sono:

  • Aumento dei dazi all’esportazione su alcuni prodotti del legno: la Russia al momento impone dazi con un’aliquota all’80%, violando in questo modo gli impegni contratti in seno all’OMC.
  • Riduzione del numero di valichi di frontiera per le esportazioni russe di prodotti del legno nell’UE: il numero di valichi di frontiera che sovrintendono le esportazioni del legname nell’UE è stato ridotto dalla Russia da oltre 30 a soltanto uno (a Luttya, in Finlandia).

La richiesta di consultazioni è il primo passo di risoluzione delle controversie dell’OMC che l’UE può intraprendere. Se non dovesse andare a buon fine, l’UE può richiedere l’istituzione di un panel che avrà il compito di decidere sulla materia.