Libano, l’UE invia osservatori per vigilare sulle elezioni

libano

Una nota dell’EEAS (European Unionn External Action Service) fa sapere che, in risposta all’invito del Ministero dell’Interno e dei Comuni libanese, l’Unione europea ha deciso di inviare una missione di osservazione elettorale dell’UE per osservare le elezioni parlamentari previste per il 15 maggio 2022. L’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione europea Josep Borrell ha nominato György Hölvényi, membro del Parlamento europeo, capo osservatore della missione.

La nota informa che la missione di osservazione elettorale dell’UE 2022 in Libano sarà composta da diversi gruppi di osservatori. Il Core Team di analisti elettorali, con sede a Beirut, arriverà alla fine di marzo e sarà composto da 10 esperti elettorali che copriranno i diversi aspetti del processo elettorale. A metà aprile 30 osservatori a lungo termine si uniranno alla missione e saranno dislocati nelle regioni per seguire la campagna politica. In seguito, 40 osservatori a breve termine si uniranno alla missione intorno al giorno delle elezioni per osservare lo scrutinio, il voto e il conteggio. La missione di osservazione elettorale dell’UE rimarrà nel paese fino al completamento del processo elettorale.

In linea con la metodologia dell’UE sull’osservazione delle elezioni, la missione terrà una conferenza stampa a Beirut 48 ore dopo il giorno delle elezioni per rilasciare la sua dichiarazione preliminare dei risultati. Una volta concluso l’intero processo elettorale, la missione pubblicherà una relazione finale, che includerà una valutazione finale del processo elettorale e una serie di raccomandazioni per le riforme volte a migliorare le elezioni future.

L’osservatore capo György Hölvényi ha detto: “L’Unione europea ha sostenuto le elezioni parlamentari libanesi inviando missioni di osservazione elettorale nel 2005, 2009 e 2018. Questa sarà la quarta volta che l’UE schiera una missione di osservazione elettorale in Libano e sono veramente onorato che mi sia stata affidata la responsabilità di guidare questa importante missione. La mia speranza è che il nostro lavoro possa contribuire a promuovere la fiducia e a rafforzare ulteriormente il processo democratico nel paese in vista di un processo di riforma autentico e guidato dal Libano, e che queste elezioni contribuiscano alla sicurezza e alla stabilità del paese. Non vedo l’ora di lavorare con tutte le parti interessate libanesi, comprese le autorità statali, i partiti politici, i candidati, i leader e i rappresentanti religiosi, le organizzazioni della società civile e gli osservatori elettorali nazionali e internazionali, con l’obiettivo di promuovere e difendere i valori democratici”.