L’Alto rappresentante Borrell ribadisce l’impegno dell’UE sul fronte dei diritti umani

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In occasione della Giornata mondiale dei diritti umani, l’Alto Rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Josep Borrell ha rilasciato una dichiarazione in cui ha sottolineato con fermezza l’impegno dell’UE nel battersi per la tutela dei diritti umani.

Il suo discorso ha preso le mosse dagli effetti negativi che la pandemia di COVID-19 ha avuto sui “diritti umani, la democrazia e lo stato di diritto”, andando ad acuire le già esistenti disuguaglianze e ad aggravare la pressione sulle persone più fragili. Proteggere i diritti umani, la democrazia e lo stato di diritto, ha detto Borrell, è fondamentale se si vogliono costruire società migliori per le generazioni presenti e future. Per quanto riguarda le misure adottate dai singoli stati per fronteggiare la pandemia, l’Alto rappresentante ha dichiarato: “L’UE ribadisce che ogni restrizione nei confronti dei diritti umani nel contesto della pandemia di COVID-19 deve essere strettamente necessaria, proporzionata, di natura temporanea e non discriminatoria”.

Josep Borell ha manifestato la volontà di intensificare gli sforzi dell’Unione nello stare al fianco di e nel sollevare la voce per tutti coloro che vivono in uno stato di oppressione in qualunque parte del mondo. Ha poi espresso la solidarietà e il supporto dell’UE verso tutti gli attori internazionali che si battono per difendere i diritti umani.

Entrando nel merito di quanto sta facendo l’Unione in questo campo, Borrell ha dichiarato che, lungo tutto il 2021, nell’ambito del Piano d’azione dell’UE per i diritti umani e la democrazia 2020-2024, l’UE ha portato avanti un’azione globale per contrastare le violazioni di diritti umani attraverso una serie di strumenti a sua disposizione. “Per la prima volta, l’UE ha imposto sanzioni su persone ed entità provenienti da Cina, Nord Korea, Libia, Sud Sudan, Eritrea e Russia coinvolte in serie violazioni e abusi dei diritti umani, in accordo con il Rregime globale di sanzioni in materia di diritti umani adottato lo scorso anno”, ha dichiarato Borrell, aggiungendo anche che “nel 2021 l’UE ha preso l’iniziativa all’interno del Fora sui diritti umani delle Nazioni Uniti per quanto concerne le attività volte ad affrontare le violazioni di diritti umani in Afghanistan, Bielorussia, Burundi, Nord Korea, Etiopia, Eritrea e Myanmar.”

Josep Borell ha poi concluso facendo riferimento a un spefico programma tematico realizzato dall’UE che prevede l’erogazione di 1.5 miliardi di euro per il periodo 2021-2027 al fine di dare un supporto concreto alle organizzazioni della società civile e ai difensori dei diritti umani di tutto il mondo.