Indagine “Eurobarometro”: i cittadini europei chiedono principi condivisi per regolamentare internet

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L’indagine speciale Eurobarometro, condotta tra il settembre e l’ottobre di quest’anno, ha raccolto le percezioni dei cittadini europei riguardo al ruolo degli strumenti digitali e di internet nel futuro e sull’impatto di questi nelle loro vite. I dati di quest’indagine si concentrano intorno a quattro aspetti e mostrano i seguenti risultati:

  • Importanza del digitale nella vita quotidiana: l’81% degli intervistati si sono detti convinti che da qui al 2030 internet avrà un ruolo più prominente nelle nostre vite. L’80% pensa che internet presenti più vantaggi che svantaggi, contro un 12% che invece ritiene il contrario.
  • Preoccupazioni circa i danni e i rischi online: più della metà dei cittadini europei intervistati ha dichiarato di essere preoccupato dagli attacchi informatici e più della metà ha dichiarato di essere preoccupato per la sicurezza e il benessere dei minori online. Quasi la metà esprime invece la preoccupazione per quanto concerne l’uso di dati personali da parte di imprese o amministrazioni pubbliche.
  • Necessità di maggiore conoscenza dei diritti online: la maggioranza dei cittadini europei, stando all’indagine, pensa che l’Unione Europea protegga sufficientemente i propri dati online. Tuttavia, quasi il 40% dei cittadini non è a conoscenza del fatto che i propri diritti (come la libertà di espressione, la non-discriminazione e la privacy) dovrebbero essere rispettati anche nel mondo digitale.
  • Sostegno alla dichiarazione sui principi digitali: ben l’82% degli intervistati è convinta che l’UE dovrebbe definire principi e diritti comuni a livello europeo per regolamentare internet.

L’Eurobarometro mostra quindi due elementi particolarmente importanti che sono condivisi dalla maggioranza degli intervistati: l’importanza riconosciuta a internet nel futuro e la convinzione che l’Unione Europea dovrebbe intervenire per guidare la trasformazione digitale.