Il resoconto annuale della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea

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La Commissione ha pubblicato il resoconto annuale sull’applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Il rapporto guarda nello specifico a cosa gli stati membri e l’UE stanno facendo per supportare le organizzazioni della società civile e i difensori di diritti. Degli esempi sono le istituzioni nazionali di diritti umani, di uguaglianza e di difesa civica.

Il resoconto mostra come, nonostante il grande impegno delle istituzioni sopraelencate, vi sia bisogno di ulteriore lavoro nell’Unione per supportarle.

Il resoconto nel dettaglio

Il ruolo delle organizzazioni di società civile e difensori di diritti: tali organizzazioni sono essenziali per proteggere e promuovere i diritti fondamentali e il loro impatto è particolarmente forte nei momenti di crisi. Quest’anno, come conseguenza della guerra in Ucraina, sono state determinanti nel contrastare la disinformazione, nel mobilizzare supporto per i fuggitivi e nel documentare atrocità. Allo stesso tempo sono state in grado di fornire informazioni e supporto anche ai gruppi più fragili: donne, bambini, disabili, LGBTIQ e Rom.

Come vengono protetti: molti stati membri mettono in atto misure che salvaguardano le organizzazioni di società civile e i difensori di diritti. Inoltre, la Commissione ha adottato varie iniziative per tutelare ulteriormente le organizzazioni: la legge europea per la libertà dei media, una raccomandazione sulla protezione, la sicurezza e l’emancipazione dei giornalisti, ed un pacchetto di proposte legislative e non su azioni legali abusive contro i giornalisti e i difensori dei diritti umani (“azioni bavaglio” o SLAPP). Tuttavia, vi è ancora la necessità di migliorare la protezione nell’UE. Il 61% delle organizzazioni sono ostacolate con limiti ai loro spazi sicuri, il 43% è soggetta ad attacchi verbali e il 15% ad aggressioni fisiche, in molti casi anche online (19%).

Come vengono finanziate: il resoconto mostra come recentemente alcuni stati membri abbiano aumentato il loro supporto, in particolare anche durate la crisi della pandemia. Ciononostante, la mancanza di fondi rimane ancora un grande problema per la maggior parte delle organizzazioni. Il budget dell’UE rende disponibili €1.55 miliardi per i progetti che hanno lo scopo di proteggere e sostenere i diritti umani.

La prossima fase

La Commissione incoraggia le altre istituzioni dell’UE, gli stati membri e stakeholders di utilizzare il resoconto per discuterne le sue conclusioni e svilupparne un dialogo a livello europeo.

Fonte: Commissione europea