Il futuro del settore agricolo: le previsioni

settore agricolo

Il 9 e il 10 dicembre avrà luogo l’ottava edizione della conferenza EU Agricultural Outlook. Quest’anno il tema sarà Fit for 2030 – resilient EU agri-food systems and rural areas.

Il focus ricade sulle condizioni dei mercati agricoli nel periodo attuale di incertezza e sull’interrogativo che riguarda la resilienza degli stessi dopo la pandemia da Covid-19. Altro quesito che ci si pone riguarda l’efficacia della nuova Politica Agricola Comune nell’incoraggiamento degli agricoltori ad accogliere la transizione ecologica.

La conferenza vedrà riuniti i rappresentanti dell’Unione Europea e delle Organizzazioni Internazionali, gli agricoltori e gli esperti agricoli nell’intento di discutere varie questioni come le prospettive agricole a medio termine, le condizioni dei mercati agricoli, la questione del reddito e l’influenza dell’agricoltura sull’ambiente.

Il Report

La conferenza EU Agricultural Outlook è diventata un evento fondamentale allo scambio di opinioni e prospettive agricole tra le varie parti interessate. Inoltre, essa rappresenta l’occasione di presentazione della relazione EU agricultural outlook for markets, income and environment .

Essa rappresenta una illustrazione di come è possibile far fronte a sfide e opportunità nel settore agricolo per il prossimo decennio. La stesura non poteva prescindere dalla situazione pandemica e dalle conseguenze sul settore agricolo-alimentare, sebbene la catena alimentare abbia dimostrato un’alta resilienza con un rafforzamento della vendita online di cibo e delle piccole produzioni locali.

Le previsioni

Le ipotesi poste dalla relazione si basano su proiezioni FAO e OCSE. Tra i topic presi in considerazione c’è quello della destinazione della terra per le diverse colture e per l’allevamento, con una previsione dell’incremento della terra destinata a colture biologiche. Il report affronta anche l’ambito della produzione lattiera, prevista in aumento nell’Unione Europea, con attenzione al benessere degli animali, alla riduzione delle malattie e delle lesioni e alla produzione di latte biologico, anch’esso in aumento. Viene sottolineata la necessità di ridurre le emissioni di carbonio e di migliorare il trattamento del letame, due fattori che, se ben gestiti, contribuirebbero a diminuire le emissioni di CO2 nell’atmosfera.

Per quanto riguarda il mercato della carne, in cui la sostenibilità dovrebbe assumere un’importanza maggiore, si prevede un calo del consumo entro il 2030, come conseguenza della situazione attuale di pandemia e del recupero della peste suina africana.

Riguardo alle colture specializzate, è prevista in crescita la produzione di olio e arance, rimarrà stabile la produzione di mele e diminuirà probabilmente quella di pesche e pomodori freschi. Infine, l’aumento dei prezzi agricoli porterà un incremento del reddito agricolo dell’Unione Europea e, sul fronte ambientale, le emissioni di gas a effetto serra e le emissioni derivanti dal cambiamento di destinazione d’uso del suono tenderanno a diminuire, ma è previsto un aumento del protossido di azoto per la resa delle colture in crescita.