I 5 passi del 5×1000: breve guida pratico-teorica

5x1000

Ogni anno, soprattutto durante i mesi primaverili, iniziano le campagne sul 5×1000. Tv, radio e internet improvvisamente si ritrovano sommersi da inviti a donare il 5×1000 in favore delle più svariate organizzazioni. In molti, forse, ormai annoiati da questi continui “inviti a sostenere il settore del non-profit” e traumatizzati da tutte le volte che per strada hanno tentato di strappargli una firma o qualche euro, dicono “NO, BASTA”. Quello che però forse non tutti sanno è che non destinare il 5×1000 non comporta nessun tipo di “vantaggio” sulle imposte da pagare, così come, al contrario, destinarlo a qualche organizzazione non costituisce una “spesa aggiuntiva”. Per il cittadino-contribuente, dunque, si tratta solo di scegliere l’organizzazione che si vuole supportare -anziché lasciar fare al caso -, mentre per gli enti riceventi può essere un contributo essenziale per raggiungere la propria mission. Se non siete ancora convinti o se pensate che sia l’ennesima trafila burocratica che vi porterà via tempo ed energie, questa guida fa proprio al caso vostro: in 5 semplici punti vi spiegheremo tutto ciò che c’è da sapere sul 5×1000 e, soprattutto, quanto sia facile destinarlo!

Chi non si rivede in questa descrizione – perché veterano del 5×1000 sin dal suo primo “730”- può direttamente scorrere in fondo alla pagina dove, se vorrà, troverà le informazioni su come supportare Progeu. Per tutti gli altri, dagli scettici ai neofiti, ecco una breve guida per conoscere il meccanismo del 5×1000 e – perché no? – magari fare la vostra prima donazione.

  1. Che cos’è;
  2. Come funziona;
  3. Cosa cambia con la riforma del Terzo Settore;
  4. Come destinarlo;
  5. Quando scade.

1) Che cos’è il 5×1000?

Il 5×1000 è un particolare sistema di finanziamento destinato alle Organizzazioni non-profit che trae risorse dall’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche). Cosa vuol dire? Che qualsiasi cittadino-contribuente può scegliere di devolvere la quota del 5 per mille del suo IRPEF a un’organizzazione di sua scelta. Attenzione però: perché il contributo sia devolvibile l’organizzazione non-profit prescelta deve essere iscritta agli elenchi dell’Agenzia delle Entrate. Che tu sia un grande sostenitore della ricerca medico-scientifica o vicino a una confessione religiosa, appassionato di sport o del mondo del volontariato, questa potrebbe essere l’occasione giusta per offrire il tuo sostegno e contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’ente da te scelto.

2) Come funziona?

Ogni contribuente, dunque, può destinare e assegnare – solo ai soggetti ammessi – lo 0,5 per cento dell’imposta netta IRPEF risultante dalla propria dichiarazione dei redditi. Il 5×1000 può essere destinato in due modi: se non si vuole scegliere un’organizzazione specifica basterà firmare nell’apposito riquadro per fare in modo che il proprio contributo sia redistribuito tra tutti i partecipanti. Se, al contrario, volete sostenere un’organizzazione in particolare dovrete riportare il Codice Fiscale dell’ente, sempre nell’apposito riquadro. Importante da sapere è che ogni ente beneficiario ha l’obbligo di rendicontazione dei contributi ricevuti tramite il meccanismo del 5×1000.

3) Cosa cambia con la riforma del Terzo Settore?

La riforma del Terzo Settore (decreto legislativo 117/2017) introduce alcune novità relative al 5×1000. I cambiamenti principali riguardano le organizzazioni e gli obblighi connessi al godimento di questo contributo. Se sei un’ente non-profit e vuoi sapere cosa cambia per te, clicca qui. Se invece sei un cittadino-contribuente ti interesserà sapere che, tra le novità introdotte dalla riforma, c’è l’innalzamento della quota in ciascuna finalità da 12 a 100€. Ciò significa che le quote per ciascuna finalità inferiori ai 100€ non saranno corrisposte all’ente, ma distribuite all’interno della medesima finalità.

4) Come destinare il tuo 5×1000?

Finita la parte teorica di questa guida, arriviamo finalmente a quella pratica. Destinare il 5×1000 è semplicissimo: quando sarà il momento di fare la dichiarazione dei redditi basterà ricordarsi di inserire il Codice Fiscale dell’organizzazione, insieme alla propria firma, in uno dei sette appositi riquadri presenti nel modello. Attenzione: è consentita una sola scelta di destinazione. Per saperne di più riguardo le diverse modalità di invio della domanda o, nel caso non fossi un contribuente esonerato dalla dichiarazione dei redditi e vuoi comunque destinare il tuo 5×1000, clicca qui.

5) Quando scade?

La scadenza per la presentazione del Modello 730, precompilato e/o unico, è fissata al 30 settembre 2021. Il Modello Reddito Persone Fisiche (ex Unico) deve essere presentato entro i seguenti termini: dal 2 maggio 2021 al 30 giugno 2021 se la presentazione viene effettuata in modo cartaceo tramite l’ufficio postale; infine entro il 30 novembre 2021 se, invece, la presentazione avviene per via telematica, da parte del contribuente stesso o da un intermediario autorizzato alla trasmissione.

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Progeu – Progress in European Union è un ente accreditato all’Agenzia delle Entrate in quanto associazione di promozione sociale. Dal 2016 operiamo per l’implementazione delle politiche europee e il corretto utilizzo dei fondi a disposizione al fine di contribuire allo sviluppo del sistema Italia in chiave europea. Lo facciamo attraverso l’informazione, la formazione e il supporto a tutte le componenti che costituiscono il Sistema-Italia: Pubblica Amministrazione, imprese ed enti del terzo settore, con particolare attenzione all’inclusione lavorativa dei giovani. Ad oggi il cuore pulsante di Progeu è costituito da un gruppo giovane e dinamico, sempre alla ricerca di nuove opportunità da trasformare in iniziative capaci di generare valore sociale. Scopri di più visitando il nostro sito o contattandoci all’indirizzo segreteria@progeu.org.

Se vuoi sostenere Progeu con il tuo 5×1000 ricorda il nostro Codice Fiscale:

CF: 97905900581

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