Flussi migratori e Mediterraneo: il piano della Commissione

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In vista della riunione straordinaria del Consiglio di Giustizia e Affari interni del 25 novembre 2022, la Commissione presenterà un piano d’azione riguardante i flussi migratori nel Mediterraneo centrale. Risulta infatti indispensabile arrivare ad un accordo sull’insieme di riforme in materia di migrazione e asilo (in corso di negoziazione), per trovare delle soluzioni strutturali. La Commissione proporrà una serie di misure operative per affrontare le sfide attuali sui flussi migratori lungo il Mediterraneo.

Il piano d’azione contiene venti misure, sviluppate su tre pilastri fondamentali, che verranno messe in atto dall’Unione e dagli stati membri. Tali misure hanno l’obiettivo di:

  • ridurre la migrazione irregolare e pericolosa
  • provvedere soluzioni per le sfide emergenti nelle aree della ricerca e salvataggio
  • rafforzare la solidarietà contro la responsabilità tra gli stati membri

Il piano d’azione completo si trova al seguente link.

Primo pilastro: collaborare con i paesi partner ed organizzazioni internazionali

Una cooperazione rinforzata con i paesi partner e le organizzazioni internazionali è la chiave per affrontare le problematiche legate alla migrazione. L’Unione rafforzerà le capacità organizzative di Tunisia, Egitto e Libia col fine di assicurare una migliore gestione delle frontiere e dei flussi migratori. Di conseguenza, la lotta al traffico di migranti sarà più immediata e verranno potenziate le azioni diplomatiche sui rimpatri.

Secondo pilastro: un approccio più coordinato in materia di ricerca e salvataggio

Il piano d’azione propone delle misure per rafforzare la collaborazione tra stati membri e tutti gli attori coinvolti in attività di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo centrale. Frontex e gli stati membri effettueranno una valutazione della situazione nel Mediterraneo centrale. Ci sarà una coordinazione più stretta con l’alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) e l’organizzazione internazionale per le migrazioni (IOM).

Terzo pilastro: rafforzare l’implementazione del meccanismo della solidarietà volontaria e della tabella di marcia comune

La dichiarazione di solidarietà approvata il 22 giugno 2022 istituisce un meccanismo volontario e temporaneo della durata di un anno, in attesa del futuro sistema permanente previsto dal patto sulla migrazione e l’asilo. Il piano d’azione propone di accelerare l’attuazione di tale meccanismo, anche per fornire un rapido sostegno agli stati membri di primo approdo, aumentando la flessibilità, semplificando le procedure e finanziando misure di solidarietà alternative.

Fonte: Commissione europea