Eurobarometro: immigrazione e terrorismo continuano ad essere considerate le sfide più importanti per l’UE

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I cittadini europei continuano a ritenere che l’immigrazione e il terrorismo siano le sfide principali con cui si confronta l’UE e sostengono fortemente le priorità politiche della Commissione europea.

EuropaL’immigrazione e il terrorismo continuano ad essere considerate le questioni più importanti che l’UE deve affrontare, anche se ad un livello leggermente più basso rispetto all’ultimo sondaggio effettuato nella primavera del 2016. Il sostegno alle priorità e alle politiche dell’Unione europea rimane forte ed è aumentato dalla primavera 2016. Questi sono i due principali risultati del più recente sondaggio Eurobarometro standard pubblicato oggi, insieme al sondaggio speciale Eurobarometro “Futuro dell’Europa”.

L’immigrazione e il terrorismo sono considerate le sfide più importanti per l’UE.

Interrogati sulle loro principali preoccupazioni, i cittadini europei continuano a citare preminentemente l’immigrazione come uno dei maggiori problemi cui l’UE deve far fronte (45%, -3 punti percentuali rispetto alla primavera 2016). Il terrorismo (32%, -7 punti) resta il secondo problema citato più di frequente. Seguono, con notevole distacco, la situazione economica (20%, + 1), lo stato delle finanze pubbliche degli Stati membri (17%, + 1) e la disoccupazione (16%, + 1). L’immigrazione è il primo problema per l’UE in tutti gli Stati membri, ad eccezione della Spagna e del Portogallo.

Rispetto al precedente sondaggio della primavera 2016, il sostegno ai temi prioritari stabiliti dalla Commissione europea è ulteriormente aumentato.

 – Per quanto riguarda la questione della migrazione, il 69% degli europei è a favore di una politica europea comune in materia e il 61% ha un atteggiamento positivo sulla migrazione di cittadini provenienti da altri Stati membri dell’UE. Per contro, il 56% assume un atteggiamento negativo di fronte all’immigrazione di cittadini da paesi esterni alla UE.

 – L’81% dei cittadini europei è favorevole alla “libera circolazione dei cittadini dell’UE, che possono vivere, lavorare, studiare e intraprendere un’attività economica in qualsiasi paese dell’UE”. La maggioranza degli intervistati si è dichiarata favorevole alla libera circolazione in tutti i paesi.

 – Il sostegno all’euro è leggermente aumentato (58% nell’UE, 70% nella zona euro).

 – Per quanto riguarda gli investimenti all’interno dell’Unione, il 56% dei cittadini europei concorda sul fatto che occorrerebbe usare il denaro pubblico per promuovere gli investimenti del settore privato a livello dell’UE.

La fiducia nell’UE è maggiore della fiducia nei governi nazionali e la cittadinanza dell’Unione mantiene saldamente la propria posizione.

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