Didattica in Europa: nuovi incentivi per l’insegnamento

Insegnamento

Il report Eurodyce ‘Teachers in Europe: Career, Development, and Well-Being’’ riporta che il settore professionale dell’insegnamento soffre una grave carenza di giovani motivati a questa carriera. La carenza si rileva soprattutto in materie specifiche, quali STEM (scienze, tecnologia, ingegneria, matematica). La poca attrattività dell’insegnamento genera una grande criticità soprattutto dal punto di vista del ricambio generazionale. Infatti a livello europeo, il 40% degli insegnanti di ruolo nelle scuole secondarie ha più di 50 anni, mentre soltanto il 20% è sotto i 35 anni. Il problema che si pone riguarda sia la fragilità degli insegnanti più anziani che la loro flessibilità nell’uso della didattica a distanza e di nuove metodologie.

Il report indica più criticità che rendono la prospettiva dell’insegnamento poco appetibile. Innanzi tutto gli stipendi sono in media bassi e gli sviluppi della carriera sono spesso lente e legate al numero di anni di servizio, come nel caso dell’Italia. Anche sul piano dello sviluppo professionale all’estero, i dati rilevano che soltanto il 40,9% degli insegnanti, nel 2018, ha avuto questa esperienza. I paesi nordici e dell’est sono quelli che hanno avuto il maggior numero di mobilità, mentre Belgio, Bulgaria, Croazia, Italia, Malta, Slovacchia, Inghilterra e Turchia, sono gli Stati con il numero di mobilità minore della media.

Le iniziative per incentivare l’insegnamento

Per rispondere alle criticità evidenziate in modo esaustivo, l’UE ha adottato più iniziative orientate alla cooperazione e agli incentivi e per insegnanti e scuole meritevoli.

La comunicazione della Commissione Europea del 2020, relativa al lancio dello spazio europeo dell’educazione per il 2025, tra le sue iniziative ha lanciato anche il Premio europeo per l’insegnamento innovativo. L’iniziativa sarà lanciata alla fine del 2021 e ha come obiettivo generale quello di stimolare la scelta della carriera da docente e di professionalizzare le competenze. Inoltre, l’iniziativa, in linea con gli obiettivi dello spazio europeo dell’istruzione, vuole migliorare la cooperazione tra insegnanti, lo scambio di best practices e la mobilità all’estero. Tra i suoi obiettivi specifici rientrano: celebrare il successo del docente, individuare e promuovere le pratiche di eccellenza, utilizzare il premio come apprendimento reciproco. Il target al quale si rivolge sono educatori, docenti e formatori della scuola primaria, secondaria e dei centri di formazione professionali.

Il nuovo programma Erasmus plus a introdotto altre iniziative in merito. La piattaforma eTwinning è una di queste. Essa è accessibile soltanto ai docenti che abbiano avuto autorizzazione dalle autorità nazionali competenti. Consente di condividere risultati, metodologie didattiche, buone prassi tra i docenti attraverso l’Europa. Un’altra iniziativa introdotta dal programma Erasmus Plus sono le Teachers Academies, che rientrano fra i partenariati d’eccellenza. L’obiettivo è di utilizzare i risultati ottenuti dalle migliori pratiche educative a livello nazionale e dalla cooperazione europea per trasferirle a livello nazionale e regionale.