Decreto Cura Italia ed Enti del Terzo Settore

SOS Riforma del Terzo Settore

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ecco tutte le proroghe introdotte per gli adempimenti burocratici

 

Il 17 Marzo 2020, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto-legge n. 18 contenente le misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per le famiglie, lavoratori ed imprese connesse all’emergenza epidemiologica del COVID-19.

Il testo integrale del D.L., più comunemente noto come “Decreto Cura Italia”, può essere consultato e scaricato a questo link.

In questo testo, gli articoli 35, 61 e 62 sono specificamente volti all’introduzione di una disciplina emergenziale che interessa gli enti del terzo settore e che mira a prorogare alcune scadenze burocratiche così da preservarne l’operatività durante la crisi sanitaria.

Nel dettaglio, le proroghe che interessano le Onlus, le Associazioni di Promozione Sociale, le Organizzazioni di Volontariato e le Imprese Sociali sono le seguenti:

  • Proroga al 31 ottobre 2020 delle modifiche statutarie necessarie ai fini dell’adeguamento al D.Lgs. n. 117/2017 (Codice del Terzo Settore), così come previsto al suo art. 101 comma 2;
  • Proroga al 31 ottobre 2020 del termine di approvazione dei bilanci, in deroga alle previsioni di legge, regolamenti o di statuto.

In questo caso, la legge si riferisce specificamente alle organizzazioni di volontariato, alle associazioni di promozione sociale ed alle Onlus. Nessun esplicito riferimento viene fatto agli altri enti del terzo settore ma dal momento che fino al 3 aprile sono sospese tutte le manifestazioni, si dovrebbe poter dedurre che le stesse possano rinviare le assemblee. Ciò è ancor più vero se si tiene conto che le attività degli uffici della pubblica amministrazione sono rallentate a seguito delle nuove disposizioni, pertanto dovrebbe rallentare anche l’effettivo avvio del Registro Unico;

  • Sospensione dei versamenti relativi a dipendenti e assimilati fino al 30 aprile 2020. I versamenti sospesi potranno essere versati in una unica soluzione al 31 maggio 2020 oppure in cinque rate, la prima con scadenza 31 maggio 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi.

I versamenti a cui si fa riferimento sono nello specifico: ritenute IRPEF, addizionali regionali e comunali e contributi INPS e Gestione separata INPS relativi ai dipendenti e ai cococo dell’organizzazione.

La normativa specifica inoltre, che non si farà luogo al rimborso di quanto già versato in proposito.

  • Proroga dei termini per gli adempimenti tributari. Tutti quegli adempimenti tributari diversi dai versamenti e dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, con scadenza fra l’8 marzo e il 31 maggio 2020 sono sospesi e potranno essere effettuati entro il 30 giugno 2020, senza applicazione di sanzioni.

Si sottolinea inoltre che, tra gli adempimenti soggetti alla presente proroga, figura anche la presentazione del “Modello Enti Associativi” (modello EAS) al fine di comunicare le variazioni dei dati che si sono verificate nel corso del 2019.

Invariato rimane invece il termine per presentare la Certificazione Unica (C.U.), che rimane il 31 marzo 2020.

In aggiunta a quanto sopra, il Ministero del Lavoro ha inviato una comunicazione a tutti quegli enti vincitori di un finanziamento ex art. 72 del Codice del Terzo Settore – disciplinato dall’Avviso n. 1/2018 – per la realizzazione di iniziative e progetti di rilevanza nazionale.

In questa comunicazione il Ministero ha disposto che il termine di cui al paragrafo 12 del sopra citato Avviso riguardante la trasmissione della documentazione necessaria alla sottoscrizione della convenzione di finanziamento è stato prorogato al 30 aprile 2020.

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