Dalla Regione Lazio 5 protocolli per lo sviluppo a favore di imprese e cittadini

Rafforzare l’ecosistema imprenditoriale e di ricerca biomedica del territorio regionale, la sicurezza dei cittadini, agevolare l’accesso ai finanziamenti da parte delle imprese. Sono alcuni degli obiettivi dei 5 protocolli firmati nei giorni scorsi dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Il primo protocollo, con il Ministero della salute e con il Ministero dello sviluppo economico, riguarda la creazione di un polo di eccellenza di rilevanza internazionale nel settore della ricerca biomedica (clinica, pre-clinica e traslazionale) e delle terapie innovative.

Sempre con il Ministro Calenda è l’accordo per promuovere un ambiente favorevole alle imprese localizzate. L’obiettivo è supportare processi di miglioramento dei fattori localizzativi delle grandi imprese, con particolare riferimento alle multinazionali, attraverso il potenziamento degli elementi materiali ed immateriali del territorio e la creazione di un ambiente favorevole all’attività di impresa, alla semplificazione dei rapporti tra Pubblica Amministrazione e utenza grazie al coordinamento in un unico ufficio dei servizi dedicati al sostegno delle attività di impresa. E ancora. Zingaretti e Calenda hanno firmato anche il protocollo per promuovere il coordinamento in materia di innovazione, ricerca e start-up al fine di agevolare l’accesso ai finanziamenti di competenza della Regione Lazio e del Ministero relativi ai Fondi di venture capital. In questo modo – spiga la Regione in una nota – si vuole aiutare l’evoluzione di un ecosistema startup e venture capital sul territorio, con lo scopo di incrementare i progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.

Dopo il via libera al campionamento delle acque del 2017, un altro passo in avanti è stato fatto per accelerare l’attuazione dei procedimenti di bonifica del Bacino del fiume Sacco: Zingaretti, Calenda, Galletti e l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, hanno firmato il protocollo per la bonifica e la reindustrializzazione del sito. Il fine ultimo è quello di garantire il pieno utilizzo industriale e lo sviluppo di attività economiche e produttive sostenibili dal punto di vista ambientale in grado di rilanciare l’occupazione attraverso la valorizzazione delle forze lavorative dell’area. L’accordo favorisce la confluenza delle risorse finanziarie e l’armonizzazione dei procedimenti amministrativi.

Infine è stato siglato l’accordo per l’attuazione di un progetto di censimento geolocalizzato e di integrazione, a favore delle Forze dell’Ordine, delle fonti di videosorveglianza pubbliche e private presenti sul territorio per aumentare la sicurezza dei cittadini del territorio romano. I protagonisti sono, oltre la Regione Lazio, il Ministero sviluppo economico e Ministero interno. Sarà realizzato – spiega la Regione – un Progetto di integrazione tecnologica delle sorgenti di videosorveglianza selezionate tra quelle incluse nella mappatura delle aree coperte da videosorveglianza e ritenute di interesse da parte delle Forze dell’Ordine.