Dalla Comunità scientifica un Manifesto per maggiori fondi all’UE per il 2021-2027

Il Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche), in collaborazione con Enti pubblici di ricerca francesi, tedeschi e spagnoli, ha organizzato un’iniziativa volta ad enfatizzare l’importanza di un finanziamento più consistente per la ricerca e l’innovazione.  E’ stato realizzato il Manifesto MFF for Research & Innovation” che si concluderà con un evento a Bruxelles finalizzato ad attirare l’attenzione delle istituzioni UE affinché adottino un bilancio “più moderno” che tenga conto del ruolo che la scienza e la ricerca giocheranno nelle sfide future.  Il documento descrive lo stato dell’arte ed espone alcuni elementi fattuali a sostegno della condivisa esigenza di un nuovo Programma Quadro per la Ricerca Europa (FP9) più opportunamente finanziato e strutturato.

L’avvicinarsi della fine dell’attuale MFF (Multiannual Financial Framework), ovvero del programma che stabilisce l’allocazione delle risorse UE per tematiche e priorità politiche, ha dato inizio a dibattiti e campagne di sensibilizzazione da parte dei rappresentanti delle istituzioni nazionali.

L’attuale MFF (FP8) per la ricerca e l’innovazione, denominato Horizon 2020 sarà sostituito nel 2021 da un nuovo MFF (FP9), che sarà adottato fra pochi mesi dal consiglio Europeo che deciderà quindi sull’allocazione delle risorse finanziarie per il prossimo periodo di programmazione.

Gli enti di ricerca italiani, francesi, tedeschi e spagnoli premono per un nuovo programma quadro più opportunamente finanziato e strutturato e sottolineano l’insufficienza dei fondi destinati nell’attuale periodo di programmazione alla ricerca e all’innovazione. Il rapporto sulla valutazione d’impatto di Horizon 2020 intermedio, pubblicato dalla commissione Europea l’11.01.2018, conferma quanto segnalato dagli enti di ricerca nazionali. Viene evidenziato infatti come il programma sia stato sottofinanziato con il risultato che solo l’11,6% dei progetti presentati hanno ottenuto un finanziamento. Secondo il rapporto della Commissione, sarebbero serviti 62,4 bilioni in più per garantire un supporto finanziario a tutte le proposte di elevata qualità presentate nel periodo che va dal 2014-2018. Questo rappresenta uno spreco di potenziale per l’Europa e uno spreco di risorse per i proponenti, che in media spendono 636 milioni per la preparazione delle proposte.

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