Commissione UE a Parigi per l’avvio del Semestre europeo a guida francesce. Il discorso di Ursula Von der Leyen

presidenza francese

Il Collegio dei Commissari è a Parigi per incontrare il Presidente Emmanuel Macron e lanciare ufficialmente la nuova presidenza di turno del Consiglio dell’Unione Europea a guida francese.

La Presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen ha aperto il suo discorso facendo riferimento all’attuale contesto che vede l’Europa alle prese con una nuova ondata di Covid-19:

La Francia si assume questo compito importante in un contesto molto particolare: la situazione sanitaria legata al COVID-19 rimane preoccupante. Ma stiamo agendo con forza sul fronte dei vaccini. Questo ci ha permesso di raggiungere un tasso di vaccinazione di quasi il 70% dell’intera popolazione e quasi l’80% degli adulti in Europa. Non solo abbiamo consegnato 1,2 miliardi di dosi di vaccino agli europei, ma in parallelo abbiamo esportato o condiviso 1,5 miliardi di dosi di vaccino in oltre 150 paesi. Stiamo anche fornendo un sostegno massiccio all’economia, anche attraverso il programma di stimolo NextGenerationEU da 800 miliardi di euro.

Ha poi proseguito facendo riferimento alle grandi tensioni geopolitiche ai confini con l’Unione Europea:

Ci sono grandi tensioni nel nostro vicinato. Questo è illustrato dalla pressione militare della Russia sull’Ucraina e dalla sua intimidazione della Moldavia. Sono quindi lieta che un paese con il peso politico e l’esperienza della Francia assuma la presidenza del Consiglio in un momento così delicato. Perché la voce della Francia è forte e chiara. E la Francia ha a cuore l’Europa.

La Presidente ha fatto riferimento anche ai grandi progetti comuni europei, ossia i cambiamenti climatici, la transizione digitale e il nuovo modello economico di crescita:

Abbiamo grandi progetti davanti a noi. Il primo, ovviamente, è il cambiamento climatico. La Commissione ha fatto proposte dettagliate e ambiziose per raggiungere il nostro obiettivo di una riduzione del 55% dei gas a effetto serra entro il 2030. Vogliamo farlo in modo economicamente efficiente e socialmente giusto. E so quanto questo equilibrio sia importante per lei, signor Presidente, e condividiamo pienamente questa ambizione. Contiamo quindi sulla presidenza francese per portare avanti queste proposte.

In secondo luogo, la transizione digitale. La nostra ambizione comune è di fare dell’Europa una vera potenza digitale nel mondo, modellata secondo le nostre regole e i nostri valori. Abbiamo fatto proposte ambiziose l’anno scorso, le nostre leggi sui mercati e i servizi digitali, per favorire l’innovazione, tenendo le grandi piattaforme alla loro responsabilità democratica. Spero e confido che la presidenza francese faccia rapidi progressi su questi temi perché, come sappiamo, sono al centro delle preoccupazioni dei cittadini europei.

Più in generale, dobbiamo continuare a rafforzare il nostro modello economico, come lei ha detto, quello di un’economia che sia allo stesso tempo competitiva e sociale. Stiamo lavorando su un nuovo modello di crescita europeo, modellato ovviamente dal Patto Verde, dalla tecnologia digitale e dalla resilienza, in linea con NextGenerationEU. Si basa su eccellenza, sostenibilità e industrie europee competitive. Anche in questo caso, sono lieto di vedere le nostre priorità convergere, per esempio la nostra iniziativa di sviluppare un’industria dell’idrogeno competitiva per raggiungere gli obiettivi del Green Deal per l’Europa.

Infine, per questo nuovo modello di crescita, voglio menzionare la proposta emessa dalla Commissione tre settimane fa sulla tassazione delle multinazionali. L’Unione europea è tra i primi ad attuare questa storica riforma sull’aliquota fiscale minima, come concordato all’OCSE e al G20. Spero che raggiungeremo un rapido accordo durante la presidenza francese perché questa riforma è necessaria per una crescita globale equa.

Un’altra questione sollevata ha riguardato la gestione delle frontiere e dello spazio di libera circolazione:

Varie crisi hanno indebolito questo spazio, che è tuttavia al centro del progetto europeo. Vogliamo quindi ripristinare, preservare e rafforzare l’apertura delle frontiere interne dell’Unione europea. A tal fine, abbiamo presentato delle proposte di riforma a dicembre. E spero che la presidenza francese possa dare l’impulso necessario per progredire su questo tema. Naturalmente, questo comporta anche il rafforzamento della gestione delle frontiere esterne, la lotta contro le reti di contrabbando e il lavoro con i paesi di origine e di transito. Ecco perché voglio anche vedere rapidi progressi sul nostro Patto sulla migrazione e l’asilo, che offre proprio questo approccio globale.

Non è poi mancato il riferimento ad un tema che, alla luce degli ultimi avvenimenti internazionali, diventa sempre più urgente, ovvero il tema della difesa comune:

Siamo d’accordo che abbiamo bisogno di una vera Unione di difesa. Un’Unione di difesa che ci prepari alle nuove minacce future. Per esempio, il prossimo attacco ibrido, da qualunque parte provenga. Quindi mettiamoci d’accordo sulle nostre priorità – attraverso la nostra Bussola Strategica, che è una specie di Libro Bianco sulla difesa. E sono lieta che la presidenza francese si sia impegnata su questo tema. Attendo con ansia la discussione su questo argomento al vertice di marzo. Penso che sia giunto il momento che la difesa europea faccia un passo avanti.

Infine, in accordo con l’indirizzo proposto dal Presidente Macron, Von der Layen ha menzionato la relazione tra Europa e Africa:

Naturalmente, nel contesto della pandemia COVID-19, dobbiamo aumentare il nostro sostegno a questo continente, sia in termini di vaccini che di conseguenze economiche. Ma al di là di questa crisi, l’Africa è ovviamente un partner chiave per il futuro del nostro continente perché è uno spazio geopolitico, economico e demografico che sarà essenziale nel mondo di domani. Sono quindi ansioso di discutere i modi per approfondire il nostro partenariato al vertice UE-Africa che si terrà a Bruxelles a febbraio.

La Presidente ha concluso sottolineando l’ambizione dell’agenda per i prossimi sei mesi e assicurando alla presidenza francese il pieno impegno della Commissione europea.