Collaborazione UE-BEI per migliorare la connettività digitale nel vicinato meridionale

BEI

A margine del Forum regionale dell’Unione per il Mediterraneo e della riunione ministeriale UE-vicinato meridionale, la Commissione europea ha firmato un accordo con la Banca europea per gli investimenti (BEI) che prevede l’erogazione di una sovvenzione UE da 40 milioni di euro per sostenere la connessione in fibra ottica ad alta velocità nel Mediterraneo. Questa azione, nata nell’ambito del progetto MEDUSA, rientra nel piano economico e di investimenti dell’UE per il vicinato meridionale.

Le sovvenzioni dell’UE contribuiranno ad aumentare e garantire la connettività con i centri nazionali di ricerca e istruzione della regione del vicinato meridionale dell’UE attraverso un cavo sottomarino e collegamenti terrestri diretti.

Contesto

Il progetto MEDUSA consiste nell’installazione di un cavo sottomarino in fibra ottica ad alta capacità e all’avanguardia che colleghi cinque paesi UE del Mediterraneo (Cipro, Francia, Italia, Portogallo e Spagna) con quattro paesi del vicinato meridionale dell’UE (Algeria, Egitto, Marocco e Tunisia). L’infrastruttura avrà una lunghezza totale di 7 100 km e comprenderà circa dodici stazioni di approdo in nove paesi dell’UE e del vicinato meridionale. Una sovvenzione UE di 40 milioni di euro garantirà, attraverso la stazione di approdo di Barcellona, la connettività diretta ad alta velocità, in particolare tra le comunità della ricerca e dell’istruzione e gli utenti dei paesi del Nord Africa e l’UE. La BEI dovrebbe finanziare il debito per l’infrastruttura con un contributo fino a 100 milioni di euro sotto forma di prestiti. L’operazione deve ancora ricevere l’approvazione definitiva degli organi direttivi della BEI.

Questi finanziamenti rappresenteranno anche una via alternativa per il traffico di dati sulle rotte UE interessate e consentiranno ai gestori di telecomunicazioni dell’UE di diventare partner essenziali per favorire la crescita socioeconomica della regione. Il progetto MEDUSA contribuisce al Global Gateway dell’UE e a EIB Global. È uno dei progetti faro della nuova agenda dell’UE per il Mediterraneo, adottata lo scorso anno per aumentare la connettività digitale nel vicinato meridionale dell’UE.

Fonte: Commissione europea