Bruxelles bacchetta MIUR: fondi europei vanno destinati alle statali e non finanziamenti alle paritarie

MIUR

Con la legge di Stabilità dello scorso anno, approvata con fiducia, si era fissato di impegnare parte dei fondi europei per le scuole private, senza alcun dibattito parlamentare.

In merito a ciò il CSEE ha scritto una lettera affermando che i fondi europei vanno destinati all’istruzione di tutti, nel rispetto dei principi e dei valori fondamentali dell’UE. Nella lettera si esplicita che il Piano Operativo concordato dal governo Italiano con la Commissione Europea, impegna il governo italiano a «perseguire la lotta per ridurre la dispersione scolastica ed aumentare la qualità dell’istruzione, occupandosi allo stesso tempo di salvaguardare la sicurezza, la qualità e l’efficienza energetica delle infrastrutture» tramite il ricorso ai fondi pubblici europei provenienti dal Fondo Sociale Europeo (FSE) e del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FSER). Per tali motivi, si prosegue nella lettera, i finanziamenti provenienti da fondi UE devono essere destinati a un’istruzione di qualità gratuita per tutti e, in nessun modo, tali finanziamenti dovrebbero portare ad un’ulteriore privatizzazione dell’istruzione.

L’esortazione europea rivolta al Governo italiano è dunque per un impegno a garantire l’accesso, la gratuità e l’alta qualità dell’istruzione pubblica per tutti, con l’auspicio di una continua e costante collaborazione con le parti sociali.