Bilancio post 2020, il punto su LIFE e PAC

Ambiente priorità di eccellenza con un budget per il programma LIFE incrementato del 60% e una PAC a prova di futuro. La Commissione Europea ha pubblicato recentemente nuove proposte sul bilancio europeo del 2021-2027, che seguono quelle dello scorso marzo.

Proposte sul Programma LIFE
LIFE rientra tra i programmi di finanziamento dell’UE per i quali la Commissione ha proposto il maggior aumento proporzionale. L’energia pulita, la natura e la biodiversità saranno i focus del programma. Previsto un continuo sostegno all’economia circolare e alla mitigazione dei cambiamenti climatici: il nuovo programma continuerà a sostenere importanti obiettivi politici dell’UE quali la transizione verso un’economia circolare, la protezione e il miglioramento della qualità dell’aria e dell’acqua dell’UE e il rispetto degli impegni dell’Unione ai sensi dell’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.
Infine sono previsti cambiamenti anche di approccio: il LIFE post 2020 sarà più semplice e flessibile al fine di consentire un accesso geografico più ampio e l’attuazione di modalità innovative per rispondere alle sfide ambientali e climatiche.

Proposte sulla Politica Agricola Comune (PAC)
La proposta della Commissione relativa al quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021-2027 prevede 365 miliardi di euro per la PAC , che corrispondono a una percentuale media del 28,5% del bilancio complessivo dell’UE 2021-2027. Di questo importo, 265,2 miliardi sono destinati ai pagamenti diretti, 20 miliardi al sostegno al mercato (FEAGA) e 78,8 miliardi allo sviluppo rurale (FEASR). Ulteriori 10 miliardi di euro saranno disponibili attraverso il programma di ricerca dell’UE Orizzonte Europa per sostenere specifiche attività di ricerca e innovazione in prodotti alimentari, agricoltura, sviluppo rurale e bioeconomia.

Ecco le principali novità:
Maggiore flessibilità per quanto riguarda le modalità di utilizzo delle dotazioni assegnate agli Stati Membri che potranno progettare programmi su misura che rispondano più efficacemente alle preoccupazioni degli agricoltori e delle comunità rurali. I Paesi avranno anche la possibilità di trasferire fino al 15% delle proprie dotazioni PAC dai pagamenti diretti allo sviluppo rurale e viceversa, per assicurare il finanziamento delle proprie priorità e misure.
In merito ai pagamenti diretti sarà data priorità al sostegno delle aziende agricole di piccole e medie dimensioni, che costituiscono la maggioranza nel settore agricolo dell’UE, e agli aiuti ai giovani agricoltori.

I cambiamenti climatici, le risorse naturali, la biodiversità, gli habitat e i paesaggi sono tutti aspetti compresi negli obiettivi a livello dell’UE. In particolare, la proposta prevede che i pagamenti diretti siano subordinati a requisiti ambientali e climatici più rigorosi; che ciascuno Stato membro debba offrire regimi ecologici che aiuteranno gli agricoltori ad andare oltre i requisiti obbligatori e che saranno finanziati con una quota delle dotazioni nazionali per i pagamenti diretti; che almeno il 30% di ciascuna dotazione nazionale per lo sviluppo rurale sia dedicata alle misure ambientali e climatiche; che il 40% del bilancio complessivo della PAC contribuisca all’azione per il clima; e la possibilità di trasferire il 15% delle dotazioni tra i pilastri, gli Stati membri avranno anche la possibilità di trasferire un ulteriore 15% dal pilastro 1 al pilastro 2 per le spese relative alle misure climatiche e ambientali (senza cofinanziamento nazionale).

Maggiore utilizzo di conoscenze e innovazioni. Ad esempio, sarà messo a disposizione un bilancio di 10 miliardi di euro nell’ambito del programma di ricerca dell’UE Orizzonte Europa destinati a progetti di ricerca e innovazione nel settore dell’alimentazione, dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della bioeconomia.