Bauhaus: una nuova speranza per l’Europa

Bauhaus: una nuova speranza per l’Europa

Ripensare l’Europa e il ruolo della stessa in un’ottica di sostenibilità intergenerazionale, con l’obiettivo di renderla neutra a livello climatico entro il 2050. Questo è quanto era stato attenzionato nel 2019 dalla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, identificando nel Green Deal Europeo, una delle sei priorità da adempiere per aprire una nuova fase di opportunità e di crescita strategica. In un approccio multistakeholders, la transizione verso un futuro green necessita non solo di un impegno da parte delle istituzioni nazionali e sovranazionali, ma un ruolo fondamentale lo ricopre tutta la società civile. È in quest’ottica che nell’Ottobre 2020, la Presidente della Commissione Europea aveva annunciato tramite un comunicato stampa il lancio di un nuovo movimento europeo Bauhaus, uno spazio di pianificazione collaborativa dove, architetti, studenti, ricercatori, ingegneri possano costruire insieme la loro visione della realtà e una forza che avvicini il Green Deal Europeo ai cittadini.

Bauhaus: tra passato e futuro

Il nuovo Bauhaus, scelto dalla Commissione Europea, trae ispirazione dalla scuola avanguardista presente in Germania durante la Repubblica di Weimar, che divenne punto di riferimento per i movimenti d’innovazione e i cui insegnanti possono essere considerati figure di primo piano della cultura europea, dimostrando come la razionalizzazione delle industrie potesse migliorare la vita di milioni di persone. Il nuovo movimento Bauhaus, nella visione della Commissione, dovrebbe sfruttare anche l’altro megatrend rivoluzionario del nostro secolo, la digitalizzazione che sta cambiando sempre più il modo in cui pensiamo e agiamo. L’obiettivo è quello di migliorare la qualità della nostra esperienza di vita, mettendo in risalto il valore della semplicità e la funzionalità dei materiali

I prossimi passi

Il 18 Gennaio 2021, la Commissione europea ha lanciato la fase di coprogettazione, la prima delle tre fasi previste, insieme a quella della realizzazione e della promozione delle iniziative. Le fasi opereranno in parallelo, poiché è molto probabile che gli individui e le comunità interessate alle prime idee diventino partner per fornire e ampliare l’iniziativa. Questa prima fase, che terminerà nell’estate del 2021. In questa fase, verranno costituite le basi del movimento Bauhaus, raccogliendo i contributi più stimolanti volti a incentivare la partecipazione della società ai dibattiti. È disponibile un toolkit di coinvolgimento per ispirare le conversazioni e strutturare la raccolta di idee e intuizioni emergenti.

Come elemento della fase di coprogettazione, questa primavera la Commissione lancerà la prima edizione del Nuovo premio Bauhaus europeo. Questa fase di progettazione porterà all’apertura degli inviti a presentare proposte nell’autunno di quest’anno per dare vita alle nuove idee europee del Bauhaus in almeno cinque Stati membri, anche attraverso l’uso dei fondi Europei a livello nazionale e regionale. Il Commissario per l’Innovazione, la Ricerca, la Cultura, l’Educazione e la Gioventù, Mariya Gabriel ha evidenziato come l’ambizione del nuovo Bauhaus sia quello di sviluppare un framework innovativo per supportare, facilitare e accelerare la transizione verde, in modo da dare l’avvio a un cambiamento strutturale e sistemico.