Al via con successo i green bond europei

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Dopo l’annuncio di questa estate, la Commissione europea ha emesso ieri le prime obbligazioni verdi destinate a raccogliere 12 miliardi di euro da utilizzare esclusivamente per investimenti verdi e sostenibili in tutta l’UE nell’ambito del NextGenerationEU. Ciò rappresenta la più grande emissione di obbligazioni verdi al mondo e la risposta è andata ben oltre le aspettative.

Le obbligazioni a 15 anni, con scadenza il 4 febbraio 2037, sono state sottoscritte per più di 11 volte tanto la richiesta iniziale, arrivando così a raccogliere più di 135 miliardi di euro, perdippiù a tassi molto bassi.

L’emissione di ieri rappresenta quindi un inizio promettente per il programma di obbligazioni verdi NextGenerationEU, che prevede di raccogliere fino a 250 miliardi di euro entro la fine del 2026, e fornire così una spinta significativa ai mercati della finanza sostenibile.

Il Commissario responsabile del bilancio e dell’amministrazione, Johannes Hahn, ha dichiarato: “L’emissione di oggi è un forte inizio per il programma di obbligazioni verdi NextGenerationEU. Destinata a trasformare l’UE nel più grande emittente di obbligazioni verdi del mondo, è un segnale forte dell’impegno dell’UE per la sostenibilità. Il nostro futuro è verde ed è estremamente importante cogliere l’opportunità di mostrare chiaramente agli investitori che i loro fondi saranno utilizzati per finanziare una ripresa europea sostenibile”.

Garanzie agli investitori

La Commissione ha preparato infatti un quadro solido e credibile per le emissioni di obbligazioni verdi, basato sui Green Bond Principles dell’International Capital Markets Association (ICMA GBP). Questo quadro fornisce le garanzie necessarie agli investitori che i proventi saranno utilizzati per investimenti verdi.

La quota maggiore di NextGenerationEU (circa il 90%) andrà al principale strumento di recupero dell’UE, il Recovery and Resilience Facility (RRF). Secondo le regole dell’RRF ogni Stato membro deve dedicare almeno il 37% del proprio Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza a investimenti e riforme rilevanti per il clima. I Piani sono stati sottoposti a un intenso esame durante il processo di approvazione da parte della Commissione europea, e le spese saranno tracciate utilizzando i coefficienti climatici dell’UE, dove alle spese viene assegnato un punteggio (0%/ 40%/ 100%) in base al loro contributo al clima. L’elenco delle attività ammissibili relative al clima si trova nell’allegato VI del regolamento RRF.

Fondamentalmente, gli investimenti rilevanti per il clima devono soddisfare i criteri Do No Significant Harm, assicurando che gli investimenti siano verdi e non producano effetti negativi. Secondo le regole del RRF, gli Stati membri riferiranno alla Commissione le spese verdi che fanno. La Commissione userà poi queste informazioni per mostrare agli investitori come i proventi delle obbligazioni verdi sono stati usati per finanziare la transizione verde.