Aiuti di Stato per l’Italia: la Commissione approva un regime da 700 milioni per sostenere le imprese

Aiuti di Stato per l'Italia

La Commissione europea ha approvato, nella giornata del 20 luglio, un nuovo pacchetto di aiuti di Stato per l’Italia. Il regime da 700 milioni di euro vuole aiutare le imprese italiane che hanno avuto danni economici a causa dalla guerra in Ucraina.

La misura si inserisce nell’ambito del quadro temporaneo di crisi degli aiuti di Stato. Tale provvedimento è in vigore dal 23 marzo 2022 con lo scopo di sostenere l’economia degli Stati membri durante la pandemia.

Questi aiuti di Stato per l’Italia sono rivolti alle piccole e medie imprese attive nei settori colpiti dall’attuale crisi geopolitica e dalle sanzioni. Fanno eccezione i settori della produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca, dell’acquacoltura, delle banche e della finanza.

Per accedere ai fondi del regime le imprese devono aver ottenuto almeno il 20% del loro fatturato da esportazioni verso l’Ucraina, la Russia o la Bielorussia negli esercizi finanziari (tra il 2019 e il 2021). Inoltre deve prevedere una contrazione di tale quota di fatturato pari ad almeno il 20% per l’esercizio finanziario 2022.

Tale misura va ad aggiungersi a due altri regimi di sostegno per l’Italia. Sono misure per i settori dell’agricoltura, della silvicoltura, della pesca e dell’acquacoltura approvati il 18 maggio 2022 e il 22 giugno 2022.

Margrethe Vestager, responsabile della politica di concorrenza, ha dichiarato: “L’ingiustificata guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina continua a incidere negativamente sull’UE e sull’economia italiana. Questo schema da 700 milioni di euro consentirà all’Italia di mitigare l’impatto economico dell’attuale crisi geopolitica sulle aziende di tutti i settori. Continuiamo a stare con l’Ucraina e il suo popolo. Allo stesso tempo, continuiamo a lavorare a stretto contatto con gli Stati membri per garantire che le misure di sostegno nazionali possano essere messe in atto in modo tempestivo, coordinato ed efficace, proteggendo allo stesso tempo la parità di condizioni nel mercato unico“.

Fonte dal sito della Commissione europea qui